– PROSSIMI EVENTI –

19 marzo 2019 – ore 10:00 (Teatro Comunale “M. Scarpetta)
Giornata della Legalità 

Incontro

Appuntamento con il teatro civile sui temi del rispetto delle regole, della meritocrazia e di quanto è riconducibile al concetto di legalità, riservato agli studenti delle scuole superiori, ovvero la futura classe dirigente del Paese ma già in questo tempo necessariamente protagonisti delle proprie esistenze, in vista della costruzione di un presente/futuro su misura.

24 marzo 2019 – ore 18:30 (Teatro Comunale “M. Scarpetta)
Teatro dei Dioscuri in ‘Uomo e galantuomo’ 

Prosa

Sul sottile filo che separa realtà e finzione, passando attraverso la pazzia, si gioca questo testo molto particolare di Eduardo, tra momenti di gag e momenti di sospensione drammatica. Il tema del doppio la fa da padrone: comicità- drammaticità, attori-personaggi, uomini-galantuomini, nobili-plebei. La maschera domina la scena, a ricordare costantemente il continuo sdoppiamento dell’essere umano tra finzione e realtà. Un allestimento innovativo e di ricerca per questo classico eduardiano.

31 marzo 2019 – ore 19:00 (Teatro Comunale “M. Scarpetta)
Compagnia I Ragazzi di S. Rocco in ‘Il principe abusivo’ 

Prosa

La commedia che è stato anche un film di successo nel 2013.

1° aprile 2019 – ore 20:45 (Teatro Comunale “M. Scarpetta)
Massimo Ranieri in ‘Il gabbiano’ 

Prosa

Un affascinante incontro fra due protagonisti assoluti del teatro italiano, Massimo Ranieri e Giancarlo Sepe, che per la prima volta insieme metteranno in scena uno dei testi teatrali tra i più noti e rappresentati di sempre: Il Gabbiano di Anton Cechov. Una grande produzione, un allestimento imponente, 11 attori di ottimo livello recitativo, in un nuovo e rivoluzionario adattamento di Giancarlo Sepe. La storia di Treplev, scrittore incompreso, del suo amore per Nina, il suo rapporto di odio/amore con la madre Irina, un’anziana e famosa attrice, e poi tutti gli altri splendidi personaggi con le loro intense storie scritte magistralmente dal giovane Cechov, rivivranno in questo originale spettacolo. Una pietra miliare del Teatro mondiale in un’inedita grande edizione! Alla prima uscita de IL GABBIANO l’insuccesso fu pieno. L’autore già reduce da un altro tonfo alla prima di IVANOV (che si tramutò in un successo in un’altra città), era incredulo, stentava a capire cosa fosse successo. La sua precoce affermazione con i suoi racconti (amati da Tolstoj) pubblicati in riviste letterarie e no gli aveva alienato le simpatie della critica che lo tacciava di arroganza e iattanza: Anton faceva una vita ritirata, non frequentava i salotti e faceva il medico, aiutando la povera gente. Amava più di ogni altra cosa la sua solitudine, arrivò a dire: vorrei incontrare una donna nella mia vita, bella come la luna, e come la luna che si affacci di tanto in tanto, anzi sarebbe meglio che vivesse in un’altra città. Cechov voleva capire il perché dell’insuccesso de IL GABBIANO e chiama l’unica persona affidabile, un critico musicale di origine francese che non aveva di che essere geloso e rivendicativo, un uomo dalla cultura imperante nella Russia del secolo, la cultura francese, un uomo che conosceva l’eterna armonia dei sentimenti, anche di quelli apparentemente contrastanti, Marcel, questo il suo nome, legge davanti a Cechov il suo testo e alla fine si sprigiona in un’esegesi, un’analisi spregiudicata del testo e la messinscena parte come una emanazione spontanea dalle sue parole che diventano battute del testo e frasi di canzoni meravigliose di cui lui solo ne possiede il segreto interpretativo. Musica e Cechov un connubio che sa di favola e di miracolo, la commedia arriva a toccare il suo cuore come quando l’aveva scritta.

7 aprile 2019 – ore 19:00 (Teatro Comunale “M. Scarpetta)
Ensemble della Scuola d’Arpa Viggianese in concerto

Musica

‘L’arpa: uno strumento disceso dall’Olimpo, raccolto dalle mani delicate di aristocratiche fanciulle, per la gioia di pittori neoclassici. Così lo rappresentano le immagini della nostra cultura. Immagini ingannevoli: il percorso storico reale portò l’arpa degli dei antichi nelle mani di un popolo di contadini e di pastori e ne fece il simbolo stesso di un borgo sperduto della Basilicata, Viggiano.’ Adriano Prosperi, prof. Emerito Classe di Scienze Umane, Scuola Normale Superiore, Pisa
La Scuola dell’Arpa Viggianese e della Musica prende vita nel 2008, da un progetto maturato in seno alla società civile ed espresso tramite associazioni culturali impegnate nel recupero della tradizione musicale della Valle dell’Agri. La Scuola si è dotata di un proprio Ensemble formato da studenti impegnati in una pratica musicale la cui centralità è costituita dal repertorio di tradizione viggianese.

24 aprile 2019 – ore 20:45 (Teatro Comunale “M. Scarpetta)
Gino Rivieccio in ‘Cavalli di ritorno 2.0’

Prosa

Cosa accadrebbe se a un attore venisse rubata la sua identità? E come vi comportereste se il delinquente entrando nella vostra privacy si vantasse di avervi incastrato e vi obbligasse a fare quello che lui vuole? E’ quello che succede in teatro a Gino Rivieccio la cui vita viene presa di mira on line da un fan che si impadronisce dei suoi dati e del suo profilo per sbeffeggiarlo e ricattarlo davanti agli occhi di tutti. E il nostro protagonista non può neppure ribellarsi, perché altrimenti il ladro minaccia di farlo sparire dal web e da tutto quello che si può gestire attraverso la rete: ovverossia l’universo. Sono questi ed altri ancora gli ingredienti del nuovo spettacolo di Gino Rivieccio scritto dalla coppia Riccardo Cassini e Gustavo Verde con la collaborazione di Gianni Puca e dello stesso Rivieccio che ne firma anche la regia. Insomma dopo i cavalli di razza, i cavalli dei pantaloni, i cavalli di Troia e i cavalli di battaglia è il momento di ridere e divertirsi con i “Cavalli di ritorno”.