Regolamento controllo automatizzato rilevazione presenze

Approvato con la deliberazione della Giunta Comunale n° 162 dell’8/9/2000.
Pubblicato all’Albo Pretorio dell’Ente dal 2/10/2000 al 17/10/2000.

Art. 1

Il presente Regolamento disciplina il controllo delle presenze del personale dipendente del Comune.
Di norma, il controllo viene effettuato mediante rilevatori di presenza dei quali l’Ente risulta essere provvisto.

Art. 2 – Orari

L’orario di lavoro del personale è quello stabilito dal vigente C.C.N.L..
Attuale orario di lavoro:
Uffici Amministrativi (dal Lunedì al  Venerdì):
Orario Antimeridiano
Entrata ore 8,00 – Uscita ore 14,00
Orario pomeridiano Entrata ore 15,30 – Uscita ore 18,30.
Ai fini del controllo delle presenze, i rispettivi Responsabili di Area sono tenuti a trasmettere all’Ufficio competente l’orario di lavoro del personale assegnato, al di fuori del personale amministrativo.
Ogni deroga o variazione dell’orario di lavoro del singolo dipendente deve essere autorizzata preventivamente dal competente Responsabile di Settore.
Non sono consentite, se non in casi eccezionali e, comunque, autorizzati dal competente Responsabile di Settore, assenze, anche di brevissima durata, dal posto di lavoro, secondo quanto stabilito dall’Art.20 del vigente Contratto Nazionale di Lavoro.

Art. 3 – Dirigenza

Il Segretario Generale e/o il Direttore Generale ed i Dirigenti assicurano la loro presenza in servizio, anche in orario eccedente quello normale di ufficio, ma nei limiti previsti dalla normativa vigente, secondo le esigenze della struttura alla quale sono preposti ed in considerazione dell’espletamento degli incarichi affidati alla loro responsabilità in relazione agli obiettivi e programmi da realizzare, organizzando il proprio lavoro in modo flessibile, per cui sono esonerati dal controllo di presenza automatizzato.

Art. 4 – Orario antimeridiano

Orario di entrata: dalle ore 7,50 alle ore 8,10 è previsto il tempo tecnico di rilevazione della presenza, senza imputazione a carico del dipendente di “debito” o “credito orario”.
In particolare, per vidimazioni intervenute in detta fascia oraria, il rilevatore riporta l’esatto orario di timbratura, pur considerando, ai fini del calcolo della presenza, l’ora di entrata in ogni caso fissata sulle ore 8,00.
Per vidimazioni intervenute dalle ore 8,11 alle ore 8,30 per il dipendente si configura l’obbligo di un recupero orario, quantificabile dalla differenza tra l’ora di effettiva entrata e le ore 8,00, recupero da effettuarsi, di norma, nel corso della stessa giornata con prolungamento del normale orario di lavoro, fino e non oltre le ore 14,30. In caso di mancato recupero entro i termini suddetti, le ore a debito sono decurtate dalla retribuzione del lavoratore, senza alcuna comunicazione.
I ritardi di cui al comma precedente non potranno comunque essere superiori a cinque in un mese. Oltre tale limite scatterà l’applicazione delle regole di cui all’Art. 25 del vigente C.C.N.L..
Per vidimazioni effettuate dopo le ore 8,30 viene a concretizzarsi il “ritardo grave”, che, oltre a dover essere giustificato da parte del dipendente nella stessa giornata al proprio Responsabile di Settore, comporta per il lavoratore una proporzionale riduzione dello stipendio.
Orario di uscita: dalle ore 14,00 alle ore 14,10 è previsto il tempo tecnico di rilevazione in uscita, senza attribuzione al dipendente di alcun “ credito orario”.
In particolare, per vidimazioni intervenute in detta fascia oraria, la macchina rilevatrice riporta l’esatta ora di uscita, pur considerando, ai fini del calcolo della presenza, l’ora di uscita in ogni caso fissata sulle ore 14,00.

Art. 5 – Rientri pomeridiani

Orario di entrata: il tempo tecnico di rilevazione in entrata è stabilito dalle ore 15,20 alle ore 15,40, senza imputazione al lavoratore di alcun debito o credito orario.
In particolare, per vidimazioni intervenute in detta fascia oraria, il rilevatore di presenza riporta l’esatta ora di entrata, pur considerando, ai fini del calcolo della presenza in servizio, l’ora di entrata comunque fissata sulle 15,30.
Dalle ore 15,41 alle ore 16,00 per il dipendente si configura l’obbligo di effettuazione di un recupero, determinato dalla differenza tra l’ora di effettiva entrata e le ore 15,30, recupero da effettuarsi, di norma, nella stessa giornata in prolungamento del normale orario di lavoro pomeridiano, al massimo fino alle ore 19,00. In caso di mancato recupero entro i termini suddetti, le ore a debito sono decurtate dalla retribuzione del lavoratore, senza alcuna comunicazione.
I ritardi di cui al comma precedente non potranno comunque essere superiori a cinque in un mese. Oltre tale limite scatterà l’applicazione delle regole di cui all’Art. 25 del vigente C.C.N.L..
Per vidimazioni intervenute successivamente alle ore 16,00 viene a concretizzarsi un “ritardo grave”, che, oltre a dover essere giustificato da parte del dipendente nella stessa giornata al proprio Responsabile di Settore, comporta per il lavoratore una proporzionale riduzione dello stipendio.
In caso di mancato recupero entro i termini suddetti, le ore a debito sono decurtate al lavoratore dalla propria retribuzione,  senza ulteriore comunicazione.
Orario di uscita: dalle ore 18,30 alle ore 18,40 è fissato il tempo tecnico di rilevazione in uscita, senza imputazione al dipendente di alcun credito orario.
In particolare, per vidimazioni intervenute in detta fascia oraria, la macchina riporta l’esatta ora di uscita, pur considerando, ai fini del calcolo della presenza, l’ora di uscita comunque fissata sulle ore 18,30.

Art. 6 – Luogo di vidimazione

E’ fatto obbligo al lavoratore di procedere alla vidimazione del proprio tesserino magnetico (“badge”) utilizzando solo ed esclusivamente il rilevatore di presenze installato presso il luogo ove il dipendente espleta abitualmente la propria attività lavorativa. Qualora presso la propria sede di lavoro non sia presente o attivato detto rilevatore, il dipendente si avvale della postazione rilevatrice più vicina.
Nel caso in cui la vidimazione venga effettuata difformemente da quanto sopra previsto, l’Ufficio del Personale non tiene conto della stessa e per il lavoratore si configura una omessa timbratura, che, oltre ad essere sanata nella maniera descritta dalla disposizione successiva, deve anche essere oggetto di giustificazione scritta nella stessa giornata, indirizzata al Responsabile del competente Settore, il quale ne cura l’immediata trasmissione al competente Ufficio.

Art. 7 – Mancata vidimazione

Nel caso di omessa vidimazione in entrata o in uscita, al dipendente è fatto obbligo, entro la giornata lavorativa successiva, di attestare l’effettivo orario di lavoro espletato con dichiarazione autografa, da presentarsi al Responsabile di Settore, che ne cura l’immediata trasmissione al competente Ufficio.
E’ consentita un’unica dichiarazione di mancata timbratura nel corso di ogni mese.

Art. 8 – Smarrimento o deterioramento del tesserino magnetico

Nell’ipotesi di smarrimento o deterioramento del proprio tesserino magnetico, il dipendente è tenuto a darne tempestiva comunicazione scritta all’Ufficio del Personale, che provvede all’immediata sostituzione del ” badge”.

Art. 9 – Compensi per lavoro straordinario

La erogazione di compensi per lavoro straordinario, comunque preventivamente autorizzato, è subordinata alla rilevazione automatizzata delle prestazioni lavorative di tipo straordinario.
Ai fini del calcolo delle ore da compensare come lavoro straordinario, la fascia oraria notturna decorre dalle ore 22,00 e termina alle ore 6,00 del giorno successivo; la fascia oraria festiva decorre dalle ore 6,00 della Domenica o di altro giorno festivo per cessare alle ore 22,00 dello stesso giorno; la fascia oraria notturna/festiva ha decorrenza dalle ore 22,00 del giorno pre-festivo e termina alle ore 6,00 del giorno domenicale o festivo.
Per consentire l’esatta quantificazione dell’orario di lavoro a mezzo del sistema automatizzato, i Responsabili di Settore sono tenuti a comunicare al competente Ufficio l’orario di lavoro di norma espletato da ogni dipendente ed a segnalare tempestivamente eventuali variazioni di detto orario.

Art. 10 – Sanzioni

Non è consentita la vidimazione del tesserino magnetico per conto di altri dipendenti.
Il mancato rispetto di tale disposizione comporta l’adozione, nei confronti dei lavoratori coinvolti, dei provvedimenti disciplinari contrattualmente o per Regolamento previsti, salva ed impregiudicata ogni altra azione anche di carattere penale, se ne ricorrono i presupposti.

Avvenuta concertazione in data 4/9/2000.
F.to : Colucci, Parisi, Bosco, Baratta, Ventre;
Caputo, Casiello, Barone , Bruzzese, Ragano.

Torna in alto